Rete nella Memoria

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Per Ajo’ Elisabetta

Storie interrotte

AJO’ ELISABETTA nata a Roma il 31.10.1909, figlia di Mosè e Efrati Speranza. Ultima residenza nota Roma, arrestata a ROMA IL 16.10.1943 dai tedeschi, Detenuta a ROMA al collegio militare, Deportata il 18.10.1943 ad AUSCHWITZ. Uccisa all’arrivo ad Auschwitz il 23.10.1943

Cara Elisabetta,

sai, sono stata recentemente nel posto in cui mi avevi detto che saresti andata: Auschwitz.

Ero in cerca di tue notizie, volevo chiederti se ti avessi fatto qualcosa, perché non mi rispondevi più. Faceva tanto freddo, eppure ero coperta dai più svariati indumenti termici. Entrai in un campo che si diceva essere adibito al “lavoro”. Varcata la soglia, avvertii una strana sensazione. Era come se fossi di troppo, come se stessi urtando qualcuno, come se stessi violando uno spazio vitale; sapevo di dovermi muovere, ma le mie gambe si rifiutavano di procedere. Ti cercavo tra la moltitudine di cassonetti di legno; ma tu non c’eri. Alla fine ho trovato l’unico testimone di cui potessi fidarmi: il vento. Sapeva cantare, sapeva raccontare. Sapeva dove eri finita. Sei stata destinata ad andare a destra, mi disse, non eri ‘degna’ di continuare. E come te anche tante altre persone il cui destino è stato stabilito dal movimento di una mano.

Ma io ti, vi, ricorderò, Elisabetta Ajò.

Cristiana.

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