Rete nella Memoria

Condividere e pensare

Noi/Voi

Infra memoria

“ (…) la violazione del diritto avvenuta
in un punto della terra è avvertita in tutti i punti” 
Kant

“Lo spostamento di un singolo elettrone
per un miliardesimo di centimetro, a un momento dato,
potrebbe significare la differenza tra due avvenimenti molto diversi,
come l’uccisione di un uomo un anno dopo, a causa di una valanga,
o la sua salvezza.”
M. Turing

Noi/Voi

            Abbiamo scelto un titolo paradossale -“la rete nella memoria”- e lo abbiamo fatto immaginando un’azione che appare del tutto provocatoria se non addirittura impossibile. Non siamo in grado, né abbiamo intenzione, di discettare sull’ovvio senso della rete, sia esso quello di una memoria per quanto possibile virtuale, sia esso quello di un archivio, con tanto di capacità, di custodia, di tutela, di privacy o quant’altro. Sosteniamo, della rete, l’opportunità del condividere. Conosciamo la difficoltà dell’azione, un andare ai principi: lo sforzo e il coraggio di pensare.
Immaginiamo la rete nella memoria, come se essa stessa fosse catturata da ciò che pretende di catturare e di esaurire. Crediamo che l’unica forma di sostegno della rete sia la memoria e non viceversa. Costruiamo la rete memoria, la mappa di “paesaggi contaminati” (M. Pollack) in cui giacciono, non senza parola, vittime senza nome, voci messe a tacere che chiedono ben altri ascolti, verità sepolte che, nel tempo-nelle ore-nei minuti della nostra giornata, emergono come rovine, smascherano e rovistano le costruzioni della menzogna. Crediamo in questa emersione, in questo ascolto, in questa verità. Lo facciamo a partire da noi stessi, perché ci esponiamo come neofiti alla rete, con il nostro bagaglio semivuoto ma soprattutto semipieno. Siamo lì, tra le righe della trama, nello spazio aperto che lascia passare, nel vuoto che timidamente custodiamo per ogni prossima venuta accoglienza. Siamo con tutti Voi, rimandati e nel mezzo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.