Rete nella Memoria

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Chi salva un uomo salva il mondo intero

La memoria

Il titolo del progetto “Chi salva un uomo salva il mondo intero” nasce da una riflessione sul detto del Talmud, che sottolinea come sia iscritta in ogni uomo la capacità di opporsi al male e come, anche attraverso l’azione individuale, si possano compiere gesti di enorme rilevanza equiparabili a salvare il mondo intero. Con un atto di responsabilità personale ci si può sottrarre a logiche di massificazione del pensiero che conducono all’odio, alle violenze, ai crimini più efferati. Per non prendere parte al male è necessario essere capaci di una riflessione personale, vivere un combattimento morale, essere in prima fila laddove le istituzioni sono assenti e dove l’opinione pubblica si lascia assuefare dall’indifferenza e dal timore o abdica il proprio pensiero a ideologie volte all’odio e alla violenza. Il mondo intero è salvato dal gesto eroico di chi ha la capacità di contrapporsi all’odio! I giovani devono essere condotti a comprendere la valenza enorme di questi gesti ed essere spinti ad ispirarsi a questo comportamento per dar vita ad un processo di “umanizzazione” che possa garantire la giustizia e la convivenza pacifica. Il “giusto” salva il mondo intero e la sua testimonianza equivale a raccontare la testimonianza di ogni uomo che sia veramente libero ed è strumento per smuovere la coscienza dell’intera comunità.

Il significato comunemente affidato alla frase consiste nell’affermare che ognuno di noi possiede un suo valore universale e che, di conseguenza, nella decisione di mettere in salvo un individuo si racchiude la volontà di liberare e difendere l’intera umanità dal processo di disumanizzazione, che è avvenuto e avviene ancora sotto i nostri occhi.

Oggi purtroppo è difficile associare questa frase ad una società come quella odierna, orientata all’individualismo e fondata, non sulla cooperazione, ma sul raggiungimento spregiudicato dei propri scopi. La libertà personale dovrebbe essere il giusto connubio tra il perseguimento di obiettivi personali e il bene della comunità.

“Chi salva un uomo salva il mondo intero” è un messaggio di speranza. Salvare un uomo è un atto di coraggio che non tutti sono in grado di compiere. Occorre riportare in primo piano il valore di “ogni” persona, nella sua integrale dimensione identitaria.

Attraverso l’aiuto di una singola persona, l’uomo può riappropriarsi della consapevolezza del proprio io e del proprio valore. Preservando l’identità, il mondo potrà non essere privato della diversità.

A cura di 
Angela De Santis
Mariapia Nardone

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